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Agenda digitale e Industria sostenibile come accedere ai finanziamenti
Legale
08
Nov

Agenda digitale e Industria sostenibile come accedere ai finanziamenti

Nuovo bando FCS Agenda digitale e Industria sostenibile

Il Ministero dello sviluppo economico, con decreto direttoriale del 14 luglio 2016, ha dato il via libera al bando di attuazione per il finanziamento dei grandi progetti di Ricerca e Sviluppo rientranti negli interventi “Agenda digitale” e “Industria sostenibile” del Fondo per la crescita sostenibile, in gran parte finanziabili con le risorse del FRI (Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca).

Il provvedimento ha definito le modalità di presentazione delle domande, la documentazione da presentare, nonché l’iter istruttorio che seguiranno i progetti proposti, in coerenza con quanto sancito dai due Decreti ministeriali del 15 ottobre 2014, che disciplinano i rispettivi ambiti di intervento.

A partire dal 29 novembre, le imprese proponenti potranno procedere all’invio delle relative domande.

Le risorse stanziate ammontano:
per l’intervento “Industria sostenibile”, a 350 milioni a valere sul FRI e 60 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile;
per l’intervento “Agenda digitale”, a 100 milioni a valere sul FRI e 20 milioni del Fondo per la crescita sostenibile.

I soggetti beneficiari, per entrambe le tipologie di intervento, sono rappresentati da:

  • imprese che esercitano un’attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi;
  • imprese che esercitano attività di trasporto;
  • imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese industriali, artigiane e di trasporto;
  • centri di ricerca con personalità giuridica;
  • le imprese start-up innovative,così definite ai sensi dell’articolo 25, comma 2, del d.l. n. 179/2012, purché riconducibili a una delle categorie di soggetti beneficiari.

I progetti possono essere anche presentati congiuntamente fino a un numero massimo di cinque soggetti co-proponenti. In questo caso devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.


Alla data di presentazione della domanda, i soggetti richiedenti dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituiti in forma societaria e iscritti nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati;
  • non essere destinatario di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno;
  • essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, così come individuata nel Regolamento UE n. 651/2014;
  • non essere stati destinatari, nei tre anni precedenti la data di presentazione della domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni.


I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in
relazione all’obiettivo atteso dal programma complessivo, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.
Tale finalità dovrà essere perseguita attraverso lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali, definite per ciascuno dei due interventi agevolativi contemplati (Industria sostenibile ed Agenda digitale).
I programmi proposti devono prevedere spese e costi ammissibili per un importo complessivo superiore a euro 5.000.000,00 e fino a euro 40.000.000,00, con una durata massima di 36 mesi.


Sono agevolabili le spese e i costi relativi a:

  1. il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, o titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo sperimentale oggetto del progetto;
  2. gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  3. i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo;
  4. le spese generali imputate con calcolo pro-rata sulla base del rapporto tra il valore complessivo delle spese generali e il valore complessivo delle spese del personale dell’impresa;
  5. i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.


Le agevolazioni concedibili consistono in un finanziamento agevolato e un contributo diretto.

In particolare:

- il contributo diretto alla spesa è integrativo del finanziamento agevolato e viene concesso nella misura del 15% della spesa ammissibile per le imprese di piccola e media dimensione e del 10% per le imprese di grande dimensione;
- il finanziamento agevolato è concesso nella misura, richiesta dal soggetto proponente, compresa tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili. Tale percentuale deve essere coerente con quanto risulta dall’attestazione del merito di credito della Banca finanziatrice convenzionata presentata unitamente alla domanda di agevolazioni.
Il Finanziamento agevolato è, pertanto, concedibile solo in presenza di un Finanziamento bancario (ordinario) erogato da una Banca finanziatrice convenzionata (con una durata massima, per entrambi, di 11 anni comprensiva del periodo di preammortamento di 3 anni).

Le istanze saranno istruite in base a una procedura valutativa negoziale fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

Le agevolazioni saranno erogate sulla base delle richieste avanzate periodicamente dai soggetti beneficiari, in non più di 5 soluzioni, più l’ultima a saldo, in relazione a stati di avanzamento del progetto. L’erogazione anticipata del finanziamento potrà essere stabilita nel relativo contratto sulla base delle valutazioni effettuate dalla banca finanziatrice.

Per info su tempi e modalità di presentazione della domanda consulta il sito internet del Soggetto gestore (fondocrescitasostenibile.mcc.it)

 

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